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Adempimenti e sanzioni - allo stato dell'art. 11 D.L. 101/2013

A cura dell'Avv.to Chiara Scardaci

L’art. 1 del Decreto Ministeriale n. 96 del 20.03.2013, pubblicato sulla G.U.R.I. del 19.04.2013, è stato abrogato dall’art. 11, comma 6 lett. b) del Decreto Legge n. 31.08.2013.

L’art. 1 dettava i vecchi termini di operatività che, pertanto, devono intendersi abrogati e sostituiti da quelli ora previsti dall’art. 11 del DL 101/2013 (vedi sezione operatività).

Tuttavia, l’art. 2 del D.M. 96/2013 non è stato abrogato e, di conseguenza, sembrerebbe che gli adempimenti  che lo stesso prevedeva debbano ancora essere eseguiti dai soggetti interessati. (vedi di seguito)

I soggetti richiamati dal predetto art. 2 sono però, quelli identificati dal Regolamento Sistri, ovvero dal decreto ministeriale  18.02.2011 n. 53

Ci troviamo pertanto dinanzi ad un proliferare di norme che propongono diversi soggetti obbligati e diversi adempimenti da svolgere.

Da una parte abbiamo i soggetti del nuovo 188 ter e gli adempimenti collegati al D.L. 101/2013, mentre dall’altra, abbiamo i soggetti del vecchio regolamento Sistri e gli adempimenti del D.m. 96/2013.

Per quanto concerne questi ultimi adempimenti, essi consistevano nell’espletamento di procedure di verifica e di allineamento delle imprese al Sistri che, non si comprende come si possano coordinare con le procedure di semplificazione e di razionalizzazione del sistema, previste dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013 (cfr. comma 7,8,9 e 10) e con l’attuale nuovo assetto del Sistri (vedi farfallina del 12.09.2013) - cfr. anche

http://www.sistri.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=38:notizie-dal-portale&id=500:riavvio-sistri-istruzioni-per-la-verifica-e-il-riallineamento-dei-dati)

Tuttavia, seguendo la Gerarchia delle Fonti, si potrebbe ipotizzare che, intervenendo l’art. 11 direttamente su un Decreto Legislativo e precisamente sull’art. 188-ter del D. Lgs. N. 152/06 (T.U. ambientale), le disposizioni che sono in contrasto con tale articolo, così come adesso è formulato, e che sono contenute in norme di rango inferiore quali decreti ministeriali, debbano intendersi automaticamente abrogate.

In base a quanto considerato, i soggetti obbligati alla iscrizione al SISTRI sono da individuarsi nell’art. 118 ter del D. Lgs. N. 152/06. (vedi sezione Soggetti)

Gli adempimenti invece, legati ai nuovi termini di operatività, non possono che essere individuati semplicemente nell’obbligo dell’iscrizione per i soggetti tenuti all'iscrizione al SISTRI, e nell’onere dell’iscrizione, nel caso dei soggetti che appartengono alla base volontaria, sempre secondo il nuovo art. 188 ter citato.

Si rammenta infine che, ai sensi del comma 3 bis dell'art. 11 del D.L. n. 101/2013, come convertito dalla L. n. 125/2013, nei dieci mesi successivi alla data del 01.10.2013, (ovvero sino ad agosto 2014) continuano ad applicarsi gli articoli 188,189, 190 e 193 del D. Lgs. n. 152/06 nel testo previgente alle modifiche apportate dal D. Lgs. 205/2010 nonchè le relative sanzioni (Si rammenta che prima del D. Lgs. n. 205/2010 nel TU ambientale e pertanto, negli articoli 88, 189, 190 e 193 del T. U. ambientale il SISTRI non veniva menzionato, e le disposizioni richiamate si riferivano soltanto ad un sistema di controllo cartaceo)Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. Con il decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla modifica e all'integrazione della disciplina degli adempimenti citati e delle sanzioni relativi al SISTRI, anche al fine di assicurare il coordinamento con l'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1 del presente articolo. 

Per quanto concerne l'aspetto sanzionatorio si riporta il comma 11 dell'art. 11 del D. L. n. 101/2013 che non ha subito modifiche in sede di conversione e che così stabilisce: "Le sanzioni per le violazioni di cui all'articolo 260-bis del D.Lgs. n. 152 del 2006, limitatamente alle violazioni di cui al comma 3 quanto alle condotte di informazioni incomplete o inesatte, a quelle di cui al comma 5 e a quelle di cui al comma 7 primo periodo, commesse fino al 31 marzo 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1° ottobre 2013, e fino al 30 settembre 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014, sono irrogate nel caso di più di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale."

(ART. 260-bis  (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti) 

[...]

3.  Chiunque omette di compilare il registro cronologico o la scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE, secondo i tempi, le procedure e le modalità stabilite dal sistema informatico di controllo di cui al comma 1, ovvero fornisce al suddetto sistema informazioni incomplete, o inesatte, altera fraudolentemente uno qualunque dei dispositivi tecnologici accessori al predetto sistema informatico di controllo, o comunque ne impedisce in qualsiasi modo il corretto funzionamento, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. Nel caso di imprese che occupino un numero di unità lavorative inferiore a quindici dipendenti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da millequaranta euro a seimiladuecento. Il numero di unità lavorative è calcolato con riferimento al numero di dipendenti occupati mediamente a tempo pieno durante un anno, mentre i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di unità lavorative annue; ai predetti fini l'anno da prendere in considerazione è quello dell'ultimo esercizio contabile approvato, precedente il momento di accertamento dell'infrazione. Se le indicazioni riportate pur incomplete o inesatte non pregiudicano la tracciabilità dei rifiuti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duecentosessanta ad euro millecinquecentocinquanta. 

[...]

5.  Al di fuori di quanto previsto nei commi da 1 a 4, i soggetti che si rendono inadempienti agli ulteriori obblighi su di loro incombenti ai sensi del predetto sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) sono puniti, per ciascuna delle suddette violazioni, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemilaseicento ad euro quindicimilacinquecento. In caso di rifiuti pericolosi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro quindicimilacinquecento ad euro novantatremila. 

[...]

7.  Il trasportatore che omette di accompagnare il trasporto dei rifiuti con la copia cartacea della scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE e, ove necessario sulla base della normativa vigente, con la copia del certificato analitico che identifica le caratteristiche dei rifiuti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.600 euro a 9.300 euro. Si applica la pena di cui all’art. 483 del codice penale in caso di trasporto di rifiuti pericolosi. Tale ultima pena si applica anche a colui che, durante il trasporto fa uso di un certificato di analisi di rifiuti contenente false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti trasportati.

[...])

 

*   *   *

Di seguito, si riportano i termini e gli adempimenti precedenti alla emanazione del D. L. n. 101/2013.

Con il Decreto Ministeriale Prot. n. 0000096 del 20.03.2013, pubblicato sulla G.U.R.I. del 19.04.2013, sono stati definiti i nuovi termini di operatività, coordinati con dei termini di verifica dell’attualità dei dati e delle informazioni trasmesse al sistema.

Di conseguenza, ad oggi, visto il nuovo D.m. adottato, gli adempimenti SISTRI sono:

1) I produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti e gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti speciali pericolosi, individuati all'art. 3 comma 1 lett. c),d),e),f),g),h) del D.M. 52/2011, per i quali il termine di operatività è fissato nella data del 03.03.2014 (art. 1, comma 1 del D.m. 96/2013), dovranno procedere alle operazioni di verifica in un lasso di tempo che va dal 30.04.2013 al 30.09.2013

2)Gli altri soggetti per i quali il termine iniziale di operatività è fissato nella data del 03.03.2014 (art. 1, comma 2 del D.m. 96/2013) dovranno procedere alle operazioni di verifica in un lasso di tempo che va dal 30.09.2013 al 28.02.2014

3) Le imprese non ancora iscritte, secondo il comma 4 dell’art. 2 del D.m. citato, dovranno provvedere alla iscrizione entro il termine di operatività che le riguarda, in base alla categoria alla quale appartengono (art. 3 del D.m. 96/2013).

4) Fino a trenta giorni dopo la data di operatività del SISTRI  le imprese dovranno continuare ad adempiere agli obblighi di cui agli articoli 190 e 193 del D. Lgs. n. 152/06.

5) Per una puntuale attuazione della normativa SISTRI si consiglia alle imprese l’adozione di una delibera del Consiglio di Amministrazione, o organo di pari competenza, con la quale si individui il soggetto “Delegato” ai sensi dell’art. 2, comma 1 lett. b) del D.m. n. 52/11, od anche più genericamente un Responsabile della Gestione dei Rifiuti

6) Si consiglia inoltre di conferire una Procura (che dovrà essere accettata in forma scritta) al soggetto “Delegato” o Responsabile dei Rifiuti dove siano indicati specificamente, le funzioni e i poteri allo stesso soggetto attribuiti, e riferibili al Sistri.

7) Presentazione del Mud e del mudino se previsto (vedi articolo correlato)