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Operatività

 

A cura di Chiara Scardaci 

I termini di operatività presenti nell'art. 11 del Decreto Legge 31.08.2013 n. 101, legge di conversione 30.10.2013 n. 125 si riferiscono ai soggetti così come identificati dallo stesso articolo. Si riportano di seguito i nuovi termini di operatività.

 

Al comma 2 dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013 convertito nella Legge 125/2013 è stabilito che per gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale compresi i vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all'interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il termine di operatività del SISTRI è fissato nella data de01.10.2013.

Per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, il  termine di operatività è indicato dal comma 3 dell’art.11 del D.L. n. 101/2013 convertito nella Legge 125/2013, nella data del 03.03.2014. 

Infine, gli enti e le imprese di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013 (produttori iniziali di rifiuti pericolosi, comuni ed imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania, enti o imprese che effettuano trattamento dei rifiuti individuati con il decreto ministeriale di cui al nuovo comma 3 dell’art. 188 bis del D. Lgs. N. 152/2006), possono utilizzare il Sistri su base volontaria a partire dal 01.10.2013 (comma 5 art. 11).

 

Le modifiche intervenute sono individuate nella farfallina del 28.02.2014 "Sistri short news" e sottolineate anche negli articoli correlati 

 

Cronologia eventi legislativi dal 2011 all'agosto 2013

A cura dell'Avv.to Chiara Scardaci

 a)      L’art. 6, comma 2, del D. L. 13 agosto 2011 n. 138 prevedeva l’abolizione del SISTRI.

 b)      La Legge di conversione n. 148 del 14 settembre 2011, (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2011)  modificando l`art. 6 del decreto legge 138/2011, ripristinava il Sistri disponendone l`operatività a partire  dal 9 febbraio 2012 per tutti i soggetti di cui all’art. 1, del D.M.  26.05.2011

 c)       Unica eccezione: piccoli produttori di rifiuti pericolosi, ossia coloro i quali hanno meno di dieci dipendenti. (CFR. comma 5 dell’art. 1 del D.m. 26.05.2011 che richiama l’art. 3, comma 1 lett. a) del D.m. 52/2011)

 d)      Per quanto riguarda la data di partenza del sistema per questi soggetti, la norma faceva salvo quanto previsto dall`articolo 6, comma 2, lettera f-octies), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, che a sua volta demandava al Ministero dell`ambiente la determinazione del relativo termine, che in ogni caso non poteva essere antecedente al 1° giugno 2012. (Si rammenta che per i soggetti interessati da questo provvedimento inizialmente il termine di operatività era stato fissato dal D.m. 26.05.2011 al 02.01.2012)

 e)      L’art. 6 del decreto legge 138/2011 veniva ulteriormente modificato dall’art. 13 comma 3 del D. L. 29.12.2011 n. 216 che prevedeva la proroga dell’operatività del Sistri per tutti i soggetti di cui all’art. 1 del D.M. del 26.05.2011, prima al 02.04.2012 ed infine, con la legge di conversione 24 febbraio 2012 n. 14, al 30.06.2012.

 f)       L’articolo 6 comma 2 lett. f-octies del decreto legge 70/2011 è stato modificato dall’art. 13 comma 3 bis  del Decreto Legge 216/2011, introdotto con la legge di conversione 24 febbraio 2012 n. 14, e la data del 01.06.2012, di cui alla precedente lett. d), è stata spostata al 30.06.2012.

 g)      Dopo tutti gli interventi di cui ai punti precedenti, il termine di operatività veniva quindi unificato per tutti i soggetti al 30.06.2012

 h)      Il decreto legge 138/2011, cosi` come modificato, prevedeva, inoltre, che il Ministero dell`ambiente e del territorio e del mare svolgesse sino al 15 dicembre 2011 una verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell`eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo piu` semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l`obiettivo della piu` ampia partecipazione degli utenti.

 i)        Tutto cio` nell`intento di garantire un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operativita` del Sistema di controllo della tracciabilita` dei rifiuti (SISTRI), nonche` l`efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI.

 j)        Ancora in seguito, l’art. 52 della Legge n. 83 del 22.06.2012 sospendeva l’entrata in vigore del SISTRI fino al 30.06.2013 per consentire l’espletamento delle verifiche tecniche, amministrative e funzionali che, evidentemente, non erano ancora state concluse. La sospensione concerneva anche “ogni adempimento informatico” e faceva salvi gli obblighi relativi agli adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del D. Lgs. N. 152/06 ed all’osservanza della relativa disciplina, anche sanzionatoria, vigente antecedentemente all’entrata in vigore del D. Lgs. N. 205/2010.

k)         Infine, con comunicato del 10.04.2013 il Ministero dell’ambiente ha pubblicato il Decreto Ministeriale Prot. n. 0000096 del 20.03.2013, con il quale vengono ridefiniti i termini di operatività del Sistri. Nello specifico, in base all'art. 1, comma 1, i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti speciali pericolosi, individuati all'art. 3 comma 1 lett. c),d),e),f),g),h) del D.M. 52/2011 il termine iniziale è fissato al 1.10.2013. Ai sensi del comma 2 dell'art. 1 del nuovo D.m., per gli altri soggetti il termine iniziale di operatività è fissato nella data del 03.03.2014