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A cura di Chiara Scardaci

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 204 del 31.08.2013 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 101 del 31.08.2013 che all’art. 11 dispone alcune importanti modifiche concernenti il SISTRI, Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti.

Il comma 1 dell’articolo predetto modifica sostanzialmente i commi 1, 2 e 3 dell’art. 188 ter del D. Lgs. N. 152/06.

In particolare, il nuovo comma 1 dell’art. 188 ter indica i soggetti obbligati ad iscriversi al SISTRI in: produttori iniziali di rifiuti pericolosi, enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale; enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio o intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori.

Il nuovo comma 2 dell’art. 188 ter stabilisce che possono aderire al SISTRI, su base volontaria, i produttori ed i gestori di rifiuti diversi da quelli indicati al comma 1.

In questa nuova identificazione dei soggetti coinvolti nella iscrizione del Sistri il legislatore ha eliminato qualunque riferimento ai rifiuti speciali non pericolosi, imputando il sistema informatico solo ai rifiuti pericolosi ed a coloro che li producono. Inoltre, è stato eliso ogni richiamo al numero dei dipendenti. Sono state eliminate anche le disposizioni concernenti specificamente i consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio, così come non si trovano più le previsioni relative al trasporto navale ed al trasporto intermodale. La base volontaria risulta, infine, identificata in via residuale, venendo eliminata l’identificazione espressa dei soggetti che vi appartengono.

Inoltre, il nuovo comma 3 dell’art. 188 ter stabilisce che, con un decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, “sentiti il Ministro dello sviluppo economico e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono specificate le categorie di soggetti di cui al comma 1, e sono individuate, nell’ambito degli enti e delle imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti di cui agli articoli 23 e 35 della direttiva 2008/98/CE, ulteriori categorie di soggetti a cui è necessario estendere il sistema di tracciabilità dei rifiuti”. Ai sensi del comma 4 dell’art. 11 del D.L. 101/2013, il decreto predetto dovrà essere adottato entro il 03.03.2014.

Al comma 2 dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013 è stabilito che per gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio o intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il termine di operatività del SISTRI è fissato nella data del 01.10.2013.

Non sono compresi i produttori iniziali di rifiuti che, insieme ai comuni ed alle imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, rientrano nel secondo termine di operatività indicato dal comma 3 dell’art.11 del D.L. n. 101/2013 nella data del 03.03.2014. In ogni caso, per questi soggetti l’operatività è collegata agli adempimenti di cui al comma 8 dell’art. 11 citato che sono, a loro volta, relativi: all’espletamento delle procedure di semplificazione entro il 03.03.2014, con la possibilità di prorogare tale termine per non più di sei mesi; alle operazioni di collaudo che hanno ad oggetto, la verifica di conformità del SISTRI, alle norme e finalità vigenti anteriormente all’emanazione del decreto previsto dal comma 7 dell’art. 11, in materia di semplificazione, e che devono concludersi entro 60 giorni lavorativi dalla data di costituzione della commissione di collaudo e, per quanto concerne l’operatività del sistema, entro il 31.01.2014.

Per le procedure di semplificazione il comma 7 dell’art. 11 del D. L. n. 101/2013 stabilisce l’introduzione all’art. 188 ter del D. Lgs. N. 152/06 del comma 4 bis che, a sua volta, prevede che il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare proceda con decreto, periodicamente, alla semplificazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Tra le finalità della semplificazione è indicata la riduzione dei costi di esercizio del sistema per gli utenti ed il miglioramento dei processi produttivi.

Infine, gli enti e le imprese di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013 (produttori iniziali di rifiuti pericolosi, comuni ed imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania, enti o imprese che effettuano trattamento dei rifiuti individuati con il decreto ministeriale di cui al nuovo comma 3 dell’art. 188 bis del D. Lgs. N. 152/2006, possono utilizzare il Sistri su base volontaria a partire dal 01.10.2013 (comma 5 art. 11).

Al comma 6 dell’art. 11 del D. L. n. 101/2013 sono abrogati:

  • il comma 5 dell’art. 188 ter (prevedeva l’adozione di uno o più decreti ministeriali con cui estendere l’obbligo di iscrizione al Sistri ad altri soggetti)
  • l’art. 1 del D.m. 20.03.2013 che indicava i vecchi termini di operatività ora nuovamente individuati

Inoltre, il comma 13 dell’art. 11 abroga l’art. 27 del d.m. n. 52/2011 che istituiva il Comitato di Vigilanza e controllo. Quest’ultimo viene sostituito con un tavolo tecnico e di monitoraggio e concertazione del SISTRI che dovrà essere istituito con decreto dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministero stesso, entro e non oltre 60 giorni dall’entrata in vigore del D.L. 101/2013.

Il comma 11 dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013, stabilisce, infine, che le sanzioni previste dall’art. 260 bis del D. Lgs. N. 152/06, limitatamente alle condotte di cui al comma 3, (informazioni inesatte o incomplete), al comma 5 (inadempimento di ulteriori obblighi legati al SISTRI), ed al comma 7 primo periodo (condotta relativa a colui che omette di accompagnare il trasporto dei rifiuti con la copia cartacea della SCHEDA – SISTRI Area Movimentazione), commesse fino al 31.03.2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 01.10.2013, e fino al 30.09.2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 03.03.2014, sono irrogate solo nel caso di più di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale.

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