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A cura di Chiara Scardaci

Terre e Rocce da Scavo

Gli inerti provenienti da demolizioni e costruzioni non sono assimilabili alle terre e rocce da scavo (erano previsti come rifiuti speciali già dall’art. 7 comma 3 lett. b) del decreto Ronchi) e vanno distinti dai rifiuti pericolosi provenienti da attività di scavo.

Questi ultimi, ossia i rifiuti provenienti dalle attività di scavo, erano esclusi dalla disciplina sui rifiuti alle condizioni stabilite con l’art. 1 comma 17-19 della legge 21 dicembre 2001, n. 443, che interpretava autenticamente sia il comma 3 lett. b) dell’art. 7 del decreto Ronchi, che l’art. 8 lett. f) bis del menzionato decreto, lettera inserita con l’art. 10 comma 1 legge 23 marzo 2001 n. 93. La non assimilazione degli inerti derivanti da demolizione di edifici o da scavi di strade alle terre e rocce da scavo è stata ribadita con il decreto legislativo n. 152 del 2006 (cfr. Cass. Pen. sez. 3 del 15 gennaio 2008 – Pagliaroli). Peraltro anche lo smaltimento delle sole terre e rocce da scavo, prive dei requisiti previsti per essere esonerate dal regime dei rifiuti, conserva rilevanza penale ex art. 256 D.Lvo 152/2006 (cfr. Cass. Pen. 3 n. 29982 del 23 giugno 2011). Cassazione Penale, Sez. III del 09.04.2013 n. 16186

Appalti

-       Con il d.l. 18  ottobre, 2012, n. 179 (“Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”),  convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, veniva novellato l’art. 34, comma 1, lett. e-bis) del D. Lgs. N. 163/2006 (Codice dei Contratti Pubblici), che, nella nuova versione, ammette a partecipare alle  procedure di affidamento «le aggregazioni tra le imprese  aderenti al contratto di rete ai sensi dell'articolo 3, comma 4-ter, del  decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge  9 aprile 2009, n. 33»; la medesima disposizione precisa subito dopo, che «si  applicano le disposizioni dell'articolo 37».  

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture con l’atto di segnalazione n. 2 del 27 settembre 2012 - “Misure per la  partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per  l’aggiudicazione di contratti pubblici” - aveva auspicato l’inserimento delle predette aggregazioni nel novero dei soggetti  ai quali possono essere affidati i contratti pubblici.

Dopo l’intervento normativo menzionato, a seguito di una consultazione degli operatori del mercato esperita dalla stessa Autorità, quest’ultima ha adottato una nuova determinazione – n. 3 del 23.04.2013 – con la quale ha voluto chiarire alcuni aspetti applicativi del nuovo articolo 34.

La determina è visionabile al seguente indirizzo:

http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5373

-       Sempre sul sito dell’AVCP si segnala la pubblicazione dei moduli di formazione on line per l’AVCP Pass.

http://www.avcp.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=ad93dada0a7780a501ead1ac2a6b828e

-       E’ del 18.04.2013 il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che disciplina le modalità relative all’istituzione ed all’aggiornamento, presso ciascuna Prefettura dell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa. Si è in attesa dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 -       Sempre in relazione alla normativa antimafia si segnala che, a seguito dell'entrata in vigore delle disposizioni del libro II del D. Lgs. 159/2011, inerenti la documentazione antimafia, molte prefetture hanno inserito nei siti web di riferimento, la modulistica relativa alla richiesta di “comunicazioni e informazioni antimafia”. La documentazione menzionata è acquisita d’ufficio, tramite le Prefetture dai soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2 (pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti e aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all'art. 176 del D. Lgs. 163/2006). Di seguito i link di alcune Prefetture dove è già presente sia una spiegazione dettagliata delle modifiche intervenute, sia la modulistica di riferimento.

http://www.prefettura.it/piacenza/contenuti/16604.htm

http://www.prefettura.it/roma/contenuti/47304.htm

http://www.prefettura.it/vibovalentia/contenuti/4505.htm

 

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