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1.       Il 18 dicembre 2014 la Commissione europea ha emanato: a) il regolamento (UE) n. 1357/2014 con il quale è stato sostituito l’allegato III della direttiva 2008/98/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio contenente le caratteristiche di pericolo per i rifiuti; b) la Decisione 2014/955/UE che modifica la decisione 2000/532/Ce relativa all’elenco europeo dei rifiuti ai sensi della Direttiva 2008/98/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio. Entrambi i provvedimenti sono obbligatori e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri. La loro decorrenza è stata fissata a partire dal 01.06.2015. Entrambi i provvedimenti allineano i criteri di classificazione dei rifiuti ai criteri di classificazione delle sostanze e delle miscele pericolose disciplinate dal regolamento 2008/1272/CE (regolamento CLP), che dal primo giugno ha sostituito integralmente la direttiva 1967/548/Cee relativa alle sostanze e la Direttiva 1999/45/CE relativa ai preparati

2.       Le caratteristiche di pericolo - ovvero l’allegato III della Direttiva 2008/98/Ce - erano state recepite in Italia nell’allegato I alla parte IV del D. Lgs. n. 152/06 (TU ambientale) che a partire dall’01 giugno 2015, sarà sostituito dal regolamento UE n. 1357/2014. L’elenco europeo dei rifiuti – ovvero la Decisione 2000/532/Ce - era stato recepito in Italia nell’allegato D della Parte IV del D. Lgs. n. 152/06 che, a partire dall’01 giugno 2015 è sostituito dalla Decisione 2014/955/UE

3.       Il MATTM ha predisposto un decreto ministeriale che è stato sottoposto al vaglio della Sezione Consultiva per gli Atti Normativi del Consiglio di Stato, il quale nell’adunanza del 07.05.2015 ha emesso parere favorevole al decreto citato, formulando alcune osservazioni e imponendo alcune condizioni che di seguito riassumiamo:

  • Il D.m., per la parte in cui incide sulla materia rilegificata con il D. Lgs. n. 91/2014 - ovvero gli allegati alle norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti contaminati contenuti nel D. Lgs. n. 152/06 – appare meramente ricognitivo dello stato della normazione. La rilegificazione operata con il D. Lgs. n. 91/2014 (poi convertito nella Legge 116/2014), infatti, non permette più che gli allegati alle norme nelle materie suddette siano regolamentati attraverso decreti ministeriali come previsto dall’art. 264 comma 2 bis del D. Lgs. n. 152/06
  • Il D.m., pertanto, non può contenere norme che si discostino anche minimamente da quelle che in sede europea sono state varate con il regolamento n. 1357/2014 e con la Decisione n. 2014/955/UE.
  • Il D.m. dovrà contenere per la caratteristica di pericolo “Ecotossico” HP 14 il richiamo contenuto nella nota finale del Regolamento UE 1357/2014, che stabilisce che per l’attribuzione della caratteristica di pericolo HP 14 si dovrà fare riferimento ai criteri stabiliti nell’allegato VI della Direttiva 67/548/CEE del Consiglio

4.       Le principali modifiche introdotte dalla decisione 2014/955/UE sono[1] (cfr. Rosanna Laraia ISPRA “I nuovi criteri di classificazione dei rifiuti):

- alcune modifiche all’Elenco Europeo dei rifiuti (le voci passano da 839 a 842 ed alcune vengono rivisitate):

  • modifica della descrizione del codice 010309 che viene definito "fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 10”
  • introduzione dei seguenti nuovi codici:

-          010310* fanghi rossi derivanti dalla produzione di allumina contenenti

-          sostanze pericolose, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 07

-          160307* mercurio metallico

-          190308* mercurio parzialmente stabilizzato

-          alcune definizioni:

  • «Stabilizzazione», i processi che modificano la pericolosità dei componenti dei rifiuti e trasformano i rifiuti pericolosi in rifiuti non pericolosi
  • «Solidificazione», processi che influiscono esclusivamente sullo stato fisico dei rifiuti per mezzo di appositi additivi, senza modificare le proprietà chimiche dei rifiuti stessi
  • «Rifiuto parzialmente stabilizzato», un rifiuto che contiene, dopo il processo di stabilizzazione, componenti pericolosi, che non sono stati completamente trasformati in componenti non pericolosi e che potrebbero essere rilasciati nell'ambiente nel breve, medio o lungo periodo

-          I rifiuti contrassegnati da un asterisco (*) nell'elenco di rifiuti sono considerati rifiuti pericolosi ai sensi della direttiva 2008/98/CE, a meno che non si applichi l'articolo 20 di detta direttiva.

-          I rifiuti a cui potrebbero essere assegnati codici di rifiuti pericolosi e non pericolosi, sono sottoposti a valutazione delle caratteristiche di pericolo attraverso la determinazione del contenuto di              sostanze pericolose pertinenti, ovvero eseguendo una prova conformemente al regolamento n. 440/2008.

-          La valutazione della caratteristica di pericolo HP 9 «infettivo» deve essere effettuata conformemente alla legislazione pertinente o ai documenti di riferimento negli Stati membri.

-          Tutte le altre voci dell'elenco armonizzato di rifiuti sono considerate rifiuti non pericolosi.

5.       Le principali novità introdotte dal regolamento n. 1357/2014 sono (cfr.nota 1):

-          modifica delle sigle relative alle caratteristiche di pericolo da H a HP, per evitare la possibile confusione con i codici delle indicazioni di pericolo di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008

-          modifica delle denominazioni delle caratteristiche di pericolo ex H5 («nocivo») e ex H6 («tossico») per allinearle con le modifiche della normativa sulle sostanze chimiche e, in particolare, con i            nuovi codici di classe e categorie di pericolo di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008

-          Le nuove denominazioni sono :

  • HP5: “Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT, Specific Target Organ Toxicity)/Tossicità in caso di aspirazione”
  • HP6: “Tossicità acuta”

-          Introduzione di nuove denominazioni per le caratteristiche di pericolo ex H12 e ex H15, in modo da assicurare la coerenza con la denominazione delle altre caratteristiche di pericolo:

  • HP12: “Liberazione di gas a tossicità acuta”
  • HP15:“Rifiuto che non possiede direttamente una delle caratteristiche di pericolo summenzionate ma può manifestarla successivamente”

-          Una diversa allocazione delle proprietà di pericolo sulla base della classificazione CLP. Alcune sostanze precedentemente rientranti in una data categoria di pericolo e con una data frase di                  rischio, ricadono, con la nuova classificazione, in una classe e categoria di pericolo diversa e sono individuate da un’indicazione di pericolo non più correlabile alla vecchia classificazione

-          Introduzione dei valori soglia (cut-off values), ovvero dei valori al di sotto dei quali le sostanze non devono essere considerate nelle sommatorie utilizzate per il calcolo delle concentrazioni                  totali. I valori di cut-off si applicano alle sostanze con caratteristiche di pericolo HP4, HP6 e HP8

-          Le sostanze pericolose sono da intendersi quelle conformi ai criteri di cui alle parti da 2 a 5 dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1272/2008, ma che per la valutazione della pericolosità del              rifiuto si applicano i criteri e i limiti di concentrazione di cui all’allegato III alla direttiva 2008/98/CE. Non vanno quindi applicati i limiti del regolamento CLP ma quelli espressamente previsti                dalla normativa rifiuti 

-          Per la caratteristica H14 «ecotossico», per garantire l'adeguata completezza e rappresentatività anche per quanto riguarda le informazioni sui possibili effetti di un allineamento con il                         regolamento (CE) n. 1272/2008, viene ritenuto necessario uno studio supplementare.

-          La pericolosità può essere valutata anche eseguendo una prova conformemente al regolamento (CE) n. 440/2008 o altri metodi di prova e linee guida riconosciuti a livello internazionale,                    tenendo conto dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1272/2008 per quanto riguarda la sperimentazione animale e umana. Laddove una caratteristica di pericolo di un rifiuto è stata valutata              sia mediante una prova che utilizzando le concentrazioni di sostanze pericolose come indicato nell'allegato III della direttiva 2008/98/CE, prevalgono i risultati della prova

6.       Il Sistri ha previsto una apposita procedura, al fine di consentire una corretta gestione dei rifiuti non ancora o parzialmente modificati al 01.06.2015. (www.sistri.it) Per ogni rifiuto in giacenza, la nuova procedura prevede la creazione manuale di una registrazione cronologica di scarico per azzerare le quantità residue e successivamente, di carico per registrare le medesime quantità secondo i nuovi criteri di classificazione.

7.       La Giunta Regionale della Liguria con atto n. 714 del 26.05.2015 ha deliberato di approvare le linee guida circa la caratterizzazione dei rifiuti da costruzione e demolizione, prodotti nell’ambito di attività edili di piccole dimensioni ed avviati ad impianti di recupero in base alle procedure semplificate di cui al D.M. 5.2.1998. http://www.im.cna.it/ChiRapprUnioniCostruzioni.aspx?id=6

8.       Nel frattempo l’unione europea ha redatto delle linee guida per la definizione e la classificazione dei rifiuti di cui si conosce per ora soltanto una bozza datata 08.06.2015: “Guidance document on the definition and classification of hazardous waste  DRAFT VERSION from 08 June 2015”

 

Chiara Scardaci

 



[1] cfr. Rosanna Laraia ISPRA “I nuovi criteri di classificazione dei rifiuti - http://www.isprambiente.gov.it/files/eventi/eventi-2015/classificazione-rifiuti/1.LARAIA_Ispra_13_05_2015.pdf