Slide 1

Ricerca Articoli

A cura di Chiara Scardaci

SISTRI

Con comunicato del 10.04.2013 il Ministero dell’ambiente ha pubblicato il Decreto Ministeriale Prot. n. 0000096 del 20.03.2013, con il quale vengono ridefiniti i termini di operatività del Sistri. In base all’articolo 5 dello stesso D.m., il decreto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il provvedimento è scaricabile dal sito www.sistri.it  Vi invitiamo a visitare la sezione Sistri per verificare i nuovi termini di operatività. Per quanto concerne invece le vicende giudiziarie di questi giorni, legate al Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti, Vi invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook ed a lasciare i Vostri commenti.

RIFIUTI - END OF WASTE

E’ stato pubblicato, sulla G.U. n. 62 del 14.03.2013, il Decreto 14 febbraio 2013 n. 22 recante il Regolamento della disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari (CSS)

TERRE E ROCCE DA SCAVO

La Corte Suprema di Cassazione, terza sezione penale, ha confermato, con la pronuncia n. 12295/13, scaricabile dal sito www.lexambiente.it (sezione rifiuti), la natura transitoria dell’art. 186 del D. Lgs. n. 152/06. L’articolo predetto, infatti, potrà considerarsi abrogato soltanto a seguito dell’adozione del D.M. con il quale saranno disciplinati i sottoprodotti ai sensi di quanto disposto dall’art. 39 del D. Lgs. n. 205/2010 e dal comma 2 dell’art. 184 bis del D. Lgs. n. 152/06.

A questo proposito, si rammenta che l’adozione del D.m. n. 161/2012, non concerne gli interventi realizzati e conclusi alla data di entrata in vigore del regolamento menzionato (il regolamento è stato pubblicato in G.U.R.I. in data 21.09.2012 ed è entrato in vigore in data 06.10.2012), per i quali permane la disciplina dettata dall’art. 186 del D. Lgs. n. 152/06. Il testo dell’articolo è scaricabile dal sito Verdediritto alla sezione Terre e Rocce da Scavo- Regime transitorio.

Infine, si rammenta, che le imprese titolari di progetti per i quali era in corso una procedura ex art. 186, potevano presentare il Piano di Utilizzo entro il 04.04.2013 (180 giorni dalla entrata in vigore del regolamento di cui al D.m. n. 161/2013). I soggetti che hanno preferito seguire questa opzione, non sono più tenuti all’applicazione dell’art. 186 del D. Lgs. n. 152/06.

CANTIERI

Con la sentenza n. 3811/2013, il TAR Lazio di Roma, sez. II ter, ha esaminato il caso di un bando di gara contenente una clausola che vietava la partecipazione in R.T.I. ad un operatore economico “singolarmente in possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di gara”. Il TAR Lazio ha sottolineato l’illegittimità di tale clausola, in relazione anche alla giurisprudenza comunitaria, che considera il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese, uno strumento “pro-competitivo”, il cui utilizzo non è limitato alle imprese prive dei requisiti individuali.

La sentenza è particolarmente interessante perché rimette al legislatore l’analisi della opportunità di inserire nella normativa vigente una disposizione analoga a quella presente nel bando impugnato, alla luce anche del parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 14.07.2010.

In base a tale parere,  vi sarebbe un contrasto tra le norme antitrust e le ipotesi delle cosiddette “ATI Sovrabbondanti”. La pronuncia è scaricabile dal sito www.giustizia-amministrativa.it

 Farfallaverde